Nostra Signora di Tergu

Cari amici, con questo articolo vi porto a conoscere un altro angolo della splendida Sardegna. Ci troviamo, più precisamente, nel comune di Tergu, un piccolo paesino in provincia di Sassari. Tergu è un borgo a vocazione agricola con circa 600 abitanti ed è un comune autonomo dal 1980, dopo essere stato una frazione di Castelsardo (a circa 10 chilometri di distanza).

Questo piccolo borgo è reso celebre grazie alla sua notevole importanza storica sarda dovuta all’arte dell’intreccio della palma nana, utilizzata per la produzione di cestini, fiore all’occhiello del borgo di Tergu. Ma non sono solo le magnifiche opere d’intreccio a rendere grade il paese. Pensate che durante la settimana santa, si celebra uno dei riti più suggestivi della tradizione sarda, la processione del “Lunissanti”, rito che inizia con la partenza all’alba da “Santa Maria degli Angeli” di Castelsardo, prosegue per il lungo mare di Lu Bagnu e termina sulla piccola altura in periferia del borgo di Tergu, dove si erge la chiesa di “Nostra Signora”. Ed è proprio quest’ultima la vera protagonista di questo nuovo articolo di viaggio. Andiamola a scoprire!

Personalmente la ritengo un’opera meravigliosa, una perla di ricchezza all’interno di un piccolo contesto urbano-agricolo, racchiusa in una corte ricca di storia. La chiesa di “Nostra Signora” di Tergu è ritenuta una delle massime espressioni dell’architettura romanica in Sardegna. L’aspetto estetico offre fin da subito uno splendido colpo d’occhio, dovuto dal contrasto cromatico e dalla composizione della facciata dove un mix di pietre chiare e rossastre genera una netta divisione su due livelli molto diversi tra loro.

Il livello inferiore ospita il portale d’ingresso sovrastato da tre grandi arcate mentre il secondo accoglie cinque arcate caratterizzate da differenti lavorazioni delle colonne, tra le quali spiccano le due colonne più esterne realizzate a “zig-zag”, una lavorazione che genera motivi geometrici con particolari giochi di luce che creano prospettive dinamiche. Ma ciò che rende ancora più sensazionale la facciata, è il rosone centrale, sorretto da due colonne e finemente decorato al suo interno. Sulla fiancata sinistra si eleva un massiccio campanile a pianta quadrata che sovrasta e slancia la basilica.

Nella corte che ospita la chiesta di “Nostra Signora” di Tergu, troviamo anche un’area archeologica, oggetto di un’interessante e recente campagna di scavi e rilevamenti. Le indagini hanno potuto rilevare che la basilica era, un tempo, articolata in due settori principali: il cenobio (luogo dove i monaci trascorrevano la loro vita comune sotto la stessa regola) e la foresteria. Questo grosso complesso fu costruito entro la prima metà del XII secolo, ma nel corso degli anni venne restaurato e accresciuto.

Oltre alla struttura della basilica, le ricerche hanno individuato, al di sotto della stessa, i resti di una “domus” risalente al IX-XI secolo. Tergu è un piccolo borgo che ospita una splendida opera d’arte. Vi consiglio assolutamente la visita, vedrete ne varrà assolutamente la pena!!