Lago di Viverone

Il Lago di Viverone (prende il nome dall’omonimo comune che lo accoglie) è il terzo lago più grande del Piemonte ed è situato tra l’area sud-orientale della Serra Morenica di Ivrea (territorio canavesano) e l’estrema parte meridionale del biellese. È uno splendido specchio d’acqua di origine glaciale, formatosi durante l’era quaternaria, alimentato in prevalenza da acque sotterranee e da alcuni piccoli immissari. Il Lago di Viverone è noto soprattutto per essere un importante sito archeologico di reperti preistorici dell’Età del Bronzo ed è altresì una preziosa risorsa ittica. Oltre alle sue caratteristiche storiche e naturali, Il Lago di Viverone è un’importante meta turistica, apprezzata prevalentemente per le sue acque cristalline e per la possibilità di soggiornare negli alberghi e nei campeggi attrezzati lungo lago. È inoltre una meta rinomata per piacevoli serate estive e per i mercatini di antiquariato organizzati durante tutto il corso dell’anno.

COSE DA VEDERE:

Oltre al suo aspetto naturalistico, il Lago di Viverone e la sua area vicina (davvero una buona occasione per passare una splendida giornata), offrono numerosi punti di interesse da visitare e alcune attività da provare, specialmente:

La chiesa di Santa Maria della Cura: La chiesa di Santa Maria, chiamata “della Cura vecchia”, si trova a metà strada tra Viverone e Roppolo e fu l’unica parrocchia a servire i due paesi fino al 1789. Santa Maria della Cura è una chiesa in stile gotico quattrocentesco a navata unica e con ampie ogive. Nel corso dei secoli subì numerose modifiche, dal cambio della forma delle finestre (da tonde a quadrate), all’aggiunta di un’arcata fino alla costruzione dell’attuale facciata barocca.

L’antico villaggio palafitticolo: Il vero fiore all’occhiello del Lago di Viverone, una sensazionale scoperta della fine degli anni sessanta, che confermò la presenza di villaggi palafitticoli. Vennero così trovati quattro villaggi palafitticoli lungo la sponda Nord, Nord-Ovest del lago. Grazie alle mappe di distribuzione dei pali del secondo sito, si possono individuare quattro case a pianta rettangolare collegate alla sponda per mezzo di una passerella e alcuni pali più “al largo” fanno pensare a un molo affacciato verso il lago aperto. Le caratteristiche planimetriche e l’occupazione degli spazi, rendono questo sito un classico modello di villaggio lacustre. Mentre gli altri tre siti, hanno una struttura completamente diversa dal precedente, evidenziando spazi ampi con abitazioni di dimensioni ridotte, utilizzate da un solo nucleo famigliare. All’interno dei villaggi palafitticoli, si praticavano attività di macellazione di bovini, testimonianza resa nota grazie al ritrovamento di ossa animali, probabilmente la forma di alimentazione base degli abitanti del villaggio. Al contrario di come ci si può immaginare, la pesca aveva un ruolo secondario all’interno della comunità lacustre.

La Cava di Purcarel: La Cava di Purcarel è una depressione naturale a forma circolare, si pensa a un lago prosciugato a causa del terreno argilloso comune delle morene, è soggetto a trasformarsi in uno specchio d’acqua piovana con la presenza di fauna anfibia. Come diversi punti di interesse della zona, la Cava di Purcarel è un sito di interesse archeologico, dove attorno alla riva, sono presenti 12 cumuli di sassi su base rettangolare probabilmente resti di un villaggio dell’Età del Bronzo.

Le attività di Birdwatching: Grazie alla centralità del Lago di Viverone nelle rotte di migrazioni degli uccelli e come luogo di svernamento e nidificazione delle specie acquatiche, è possibile vedere numerosi esemplari lungo il percorso di osservazione sul lago, vero paradiso per tutti gli appassionati di birdwatching. A tutela dei diversi esemplari, da qualche anno, è stato avviato un progetto di cattura e inanellamento che ha permesso di scoprire come uccelli inanellati sul Lago di Viverone vengano successivamente avvistati mi quasi tutti i paesi Europei, a conferma della conservazione della naturalità di questi luoghi.

La presa idroelettrica: Centro di formazione per la manutenzione della rete elettrica oggi e polo di produzione cent’anni fa. È questo il percorso della presa idroelettrica del Lago di Bertignano, a due passi da Viverone. Era da poco iniziato il XX secolo e la necessità di avere energia richiedeva una nuova capacità di rigenerazione e fu così che nacque la nuova centrale idroelettrica. Si trattava di una centrale di pompaggio in grado di pompare acqua, durante le ore notturne, nel laghetto superiore di Bertignano e di trasformarla in preziosa energia elettrica, invertendo il ciclo durante le ore diurne.

La Torre di San Lorenzo: La Torre di Montalto o di San Lorenzo è un rifacimento del settecento, costruito sui resti di una torre medievale d’avvistamento, con origini ancora più lontane risalenti alle Chiuse Longobarde. Il nome deriva dal fatto che nelle immediate vicinanze sorgeva il villaggio di San Lorenzo, ad oggi comune di Roppolo, scomparso e abbandonato dai suoi abitanti nel XIV secolo.

L’Antico Ricetto: La costruzione del Ricetto risale circa alla metà del 1400, è una struttura a pianta quadrata, circondato da mura di fortificazione e da quattro torri di avvistamento ubicate nei quattro angoli, ad oggi, purtroppo, ne rimane soltanto una. È costituito da costruzioni a un piano dotate di cantine per la conservazione di alimenti e bestiame. Fu costruito con l’obiettivo di ospitare e proteggere, per tempi brevi, persone, animali e provviste in caso di improvvise aggressioni. Ad oggi, le costruzioni sono state restaurate e adibite a uso abitativo.

La Polveriera: Costruzione militare realizzata dall’allora Regio Esercito negli anni trenta del secolo scorso. È interamente recintata e si estende su una superficie di circa 510 mila metri quadrati, di cui il 60% a bosco e il restante a prato, con una superficie calpestatile di circa 35 mila metri quadrati, di cui il 20% circa occupato dagli edifici dismessi dai militari e, in particolare, da 65 case matte e numerosi bunker sotterranei. La sua dismissione è iniziata intorno ai primi anni novanta mentre nel biennio ’98-’99, l’esercito l’ha abbandonata definitivamente e ora è una proprietà privata e visitabile solamente dall’esterno.

L’aperitivo in battello: Il Lago di Viverone non offre solamente attività legate alla storia e alla natura, è possibile godersi uno splendido aperitivo in battello tutte le domeniche e i giorni festivi a partire dalle ore 12:00. Per maggiori informazioni e per le prenotazioni del giro, visitare il sito della Navigazione Lago di Viverone, www.navigazioneviverone.it.

CURIOSTÁ:

Le principali curiosità del Lago di Viverone si possono identificare specialmente nella sua peculiarità archeologica e nella sua avi-fauna. Per quanto riguarda la sfera archeologica, l’interesse maggiore coincide con il ritrovamento di resti di monili, ciottoli e armi rudimentali (l’arma più particolare, una spada di bronzo di 65 centimetri, fu trovata casualmente nel 1830, conservata nel museo di antichità di Torino) appartenenti alle popolazioni preistoriche che vivevano nei villaggi palafitticoli costruiti sulle rive del lago, risalenti in piena Età del Bronzo, insediamenti che dal 2011 fanno parte dell’UNESCO. Anche l’avi-fauna è un aspetto molto curioso del Lago di Viverone, popolato da anatre, germani reali, folaghe, svassi e gabbiani. Durante le stagioni fredde e i passi migratori, si possono osservare esemplari di altre specie, non comuni per la zona.

QUANDO ANDARE E CONSIGLI:

Quand’è il periodo migliore per vistare il Lago di Viverone? Vi consiglio il periodo tra il mese di maggio e ottobre, anche se personalmente prediligo i primi giorni di autunno dove il lago offre splendidi punti di vista e tramonti mozzafiato!