Lago di Braies

Il Lago di Braies è un piccolo lago alpino situato in Val di Braies a circa 1.496 metri sul livello del mare. Il lago giace ai piedi della parete rocciosa della Croda del Becco e si trova all’interno del parco naturale Fanes-Sennes e Braies. Il lago ha un’estensione di circa 31 ettari con una lunghezza di 1,2 km e una larghezza di circa 350 metri, mentre la sua profondità si avvicina ai 36 metri, rendendolo il lago più profondo della provincia di Bolzano. Ad oggi è una località turistica di rilievo, che attira i turisti per le sue acque blu immenso e per lo scenario naturale che lo circonda.

COSE DA VEDERE:

Le attrazioni principali del Lago di Braies sono due, le gite in barca e l’escursione attorno al lago.

Gite in barca: È possibile noleggiare barche in legno una volta arrivati sul posto e fare una piccola gita dai mille sapori, romantica, meditativa oppure divertente! Le barche si noleggiano come minimo per mezz’ora e si può navigare liberamente all’interno del lago. Piccola curiosità: il lago è balneare! Ma occhio alle fredde temperature dell’acqua!

Escursione attorno al lago: Il giro attorno al lago di Braies è senza dubbio un’esperienza da provare. É un percorso a misura di famiglia, e non implica percorsi difficili e faticosi. Per fare il giro attorno al lago ci si impiega circa un’ora e mezza ed è possibile fermarsi in alcune zone per fare un picnic immersi nella natura. Il percorso è ben segnalato ed, essendo un anello, è possibile iniziare il proprio giro da entrambe le sponde del lago.

CURIOSTÁ:

Ma il nome del lago che origini ha? É una storia che parte dal lontano 1296 quando il lago era conosciuto come “Hünz an den Se” per poi passare nel 1330 con il nome di “Praxersee”, nel 1940 con “See in Prags”, nel 1620 come “Pragsersee” e nel 1885 con il nome, ancora ad oggi utilizzato, di “Pragser Wildsee”. Il nome italiano “Lago di Braies” risale al 1940, mentre nel primo prontuario del 1923, viene indicato ancora come Pragser Wildsee.

Oltre alle complessità legate al suo nome, il Lago di Braies ha una certa rilevanza anche a carattere storico. Infatti, presso l’hotel sul lago, verso la fine della seconda guerra mondiale, si è verificato un episodio che ha visto condurre da parte delle SS, 141 prigionieri, molti dei quali illustri (personaggi del panorama politico austriaco, francese, ungherese, greco, tedesco e italiano); la mattina del 4 maggio 1945, arrivò presso il Lago di Braies la prima pattuglia americana. Avvenne così la cessione dei 137 ostaggi alleati. Per i tedeschi presenti tra i prigionieri, si decise invece che coloro che non avevano avuto alcun rapporto con i nazisti avrebbero potuto essere liberati, mentre tutti gli altri tedeschi vennero arrestati.

Da fatti di storia vera, passiamo alle leggende. Si pensa che la vallata di Braies fosse una zona abitata da alcuni individui selvaggi che custodivano l’oro presente nelle montagne vicine. Quando comparvero nella valle alcuni allevatori di bestiame, le figure selvagge regalarono loro alcuni d’oro. Gli allevatori, rendendosi conto dell’abbondanza dell’oro, si impadronirono della materia prima a discapito dei selvaggi, i quali, decisero di impedire agli allevatori di raggiungere le montagne e fecero sgorgare alcune sorgenti d’acqua, che crearono a valle il Lago di Braies. Secondo la tradizione ladina, il racconto deriverebbe dalla saga del Regno dei Fanes, un antico reame mitologico esistito nelle attuali vallate dolomitiche.

QUANDO ANDARE E CONSIGLI:

Se decidete di andare a fare una gita sul Lago di Braies, vi consiglio senza dubbio il periodo autunnale. Si può godere ancora di splendide giornate e soprattutto di uno stupendo panorama che riflette i colori unici degli alberi che circondano il lago sullo splendido specchio d’acqua blu intenso. Per la gita vestitevi comodi e indossate scarpe da montagna, se pur facile come escursione, si attraversano terreni naturali, con la presenza di pietre e ghiaia. E poi mi raccomando, non dimenticatevi la macchina fotografica!